UN MONDO DA CONQUISTARE
 


Gloria e vittoria alla Fondazione del Partito Comunista di Iran (Marxista-Leninista-Maoista)!

Dichiarazione del Congresso di Fondazione del
Partito Comunista di Iran (Marxista-Leninista-Maoista)

1 Maggio 2001

Nel primo maggio rosso, è un orgoglio e un onore annunciare agli operai e contadini, alle rivoluzionarie e ai rivoluzionari dell’Iran, al proletariato e alle masse oppresse del mondo, la fondazione del Partito Comunista del Nepal (Marxista-Leninista-Maoista). Grazie alla formazione in Iran di un autentico Partito Comunista, gli oppressi e, primi tra tutti, gli operai, i contadini e le donne, possono guardare al futuro con maggiore speranza. Perché l’eroica lotta delle masse non sia portata fuori strada, e i loro grandi sacrifici non siano vani, l’esistenza di un partito maoista è una necessità assoluta. La formazione di questo partito è una grande conquista per il movimento comunista internazionale. Nel 1979 i rivoluzionari di tutti il mondo guardavano alla rivoluzione iraniana con calore e speranza e ne seguirono la sconfitta con dolore e rabbia. Allora, fianco a fianco con loro, i comunisti dell’Iran seppero trarre lezione da quella sconfitta e si dedicarono anime e corpo alla ricostruzione del movimento comunista in Iran, perché, come la fenice, risorgesse dalle sue ceneri.

Il Partito Comunista dell’Iran (MLM) appartiene al nuovo movimento comunista nato in Iran dalle poderose lotte degli anni 60 e 70 nel movimento comunista internazionale contro il falso comunismo russo, lotte che raggiunsero il loro culmine nella Grande Rivoluzione Culturale Proletaria diretta in Cina da Mao Tsetung. Il nostro Partito è infatti un frutto della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, che ha sviluppato la scienza del comunismo alla sua terza e superiore tappa del marxismo-leninismo-maoismo. Attraverso quelle grandiose battaglie su scala mondiale, nacque in Iran una nuova generazione di autentici comunisti, che denunciarono il falso comunismo del socialimperialismo sovietico e abbandonarono la via e il programma corrotti e riformisti del Partito iraniano Tudeh. Iniziava così una nuova era della lotta della classe operaia e delle masse iraniane.

Il nostro Partito è frutto delle battaglie di due generazioni di comunisti rivoluzionari contro i regimi servi dell’imperialismo dello Scià e della Repubblica Islamica. Questo Partito è il concentrato dell’esperienza più rivoluzionaria di tutti i veri comunisti rivoluzionari di Iran, dall’Unione dei Comunisti di Iran (Saberdaran), che hanno avuto il ruolo principale nella conclusione del processo della formazione del partito comunista in Iran, all’esperienza di altri comunistiche, in altre organizzazioni, hanno combattuto per l’emancipazione della classe operaia, hanno costruito organizzazioni dei lavoratori e sono stati combattenti e guerriglieri nelle lotte rivoluzionarie. Il nostro partito si dichiara con orgoglio erede del meglio della tradizione rivoluzionaria e delle rivolte contro le catene della tradizione che ci viene dai fratelli e sorelle della classe operaia e delle masse oppresse dell’Iran.

Il Partito Comunista dell’Iran (MLM) è un partito di classe. È il partito della classe operaia dell’Iran, quale che sia la sua nazionalità, sesso o lingua. Questo partito è l’avanguardia del proletariato dell’Iran, ma appartiene a tutti i lavoratori e agli oppressi dell’Iran e li unisce e dirige nella battaglia comune contro tutto ciò che li opprime.

Questo è un partito internazionalista, è contingente del proletariato mondiale e la sua meta è quella di far avanzare e rafforzare la rivoluzione mondiale.

Il nostro è un partito rivoluzionario. È il più implacabile combattente contro ogni genere di oppressione di classe, nazionalità e sesso e il suo compito centrale è l’eliminazione della causa di tutta questa oppressione per mezzo del rovesciamento violento dello stato dominante e l’instaurazione di un stato di nuova democrazia e socialista.

Questo non è un partito maschile, le donne lo dirigono insieme agli uomini e in nessuna circostanza saranno tollerati valori o comportamenti contro le donne.

Questo partito mette insieme l’esperienza e la determinazione dei comunisti della vecchia generazione e il coraggio e le aspirazioni della nuova.

Questo partito è armato della più rivoluzionaria ideologia e scienza della nostra epoca, il marxismo-leninismo-maoismo, e, applicandolo alle particolari condizioni dell’Iran, il partito ha prodotto la linea per la vittoria della rivoluzione proletaria in Iran.

Questo partito non fa promesse, porta avanti un piano per la liberazione dallo stato di cose esistenti. Il Programma del partito dimostra come possiamo sconfiggere le forze della reazione, come la Repubblica Islamica e gli imperialisti, schiacciare questi mostri e prendere il potere politico. Il Programma del partito mostra come possiamo spazzare via la vecchia società di classe e costruire una società che liberi, in cui nessuno goda di privilegi di classe, nazionalità o sesso.

Oggi, in ogni angolo dell’Iran, le masse si sollevano per colpire il regime della Repubblica Islamica. Alle masse rivoluzionarie il partito dice che, mentre ogni lotta politica rivoluzionaria contro la Repubblica Islamica porta colpi contro di essa, la verità è che solo la forza armata della masse (la guerra popolare) può realmente abbatterla. Per questo il nostro partito prepara le sue forze e supera le sue debolezze nella prospettiva di lanciare la guerra popolare in Iran. In tutte le lotte di oggi, il partito educa le masse rivoluzionarie a questo spirito e con questo obiettivo.

Così come la fondazione del partito comunista è l’inizio di una nuova era della nostra lunga lotta, il lancio della guerra popolare in Iran ci spingerà in una nuova era della nostra lotta per abbattere la vecchia società e costruirne una nuova. Diretta da questo partito la classe operaia e le masse oppresse dell’Iran non solo seppelliranno l’avido e oppressivo clero e i loro grassi e ricchi attendenti, pasdaran e generali, ma sotterreranno l’intero loro sistema. Non ci sarà pietà per le loro vestigia politiche, economiche e culturali.

Non solo rovesceremo la Repubblica Islamica, non permetteremo a nessun’altra cricca reazionaria di rimpiazzarla. Questo partito non si presterà mai al gioco di scegliere il male minore, ma ricorderà sempre al popolo l’amara esperienza della rivoluzione del 1979. Non dimenticheremo mai come Khomeini e il suo hanno sostituirono il regime dello scià. Allora alla classe operaia mancava un partito d’avanguardia marxista-leninista-maoista, non aveva un suo programma e un piano per la rivoluzione da opporre a quelli dei reazionari religiosi e per contrastarli con tutte le sue forze. Di conseguenza, la classe operaia non riuscì a dirigere le lotte e la sollevazione della società verso la vittoria e una reale emancipazione. Fu invece la cricca reazionarie che cavalcò le onde delle lotte delle masse, si impossessò del potere politico e fece ancora più forte e pesante l’oppressione politica e lo sfruttamento economico. Avendo imparato questa amara lezione, il Partito Comunista di Iran (MLM) lotterà senza paura e con tutte le sue forze per mettere la bandiera della sua via e del suo programma nelle mani degli operai, dei contadini, delle donne e dei giovani combattivi perché le vecchie forze oppressive e sfruttatrici, vestite a nuovo, non possano ancora una volta usurpare la direzione delle masse rivoluzionarie per deviare gli enormi sacrifici delle masse per i propri interessi personali. Se per gli elementi più arretrati e oscuri della società non c’è miglior luogo se non nelle istituzioni statali, guardiane del sistema di schiavitù e oppressione della Repubblica Islamica, per le donne e uomini più avanzati che aspirano alla giustizia non c’è luogo migliore se non tra le file del Partito Comunista di Iran (MLM), in prima linea nella battaglia contro il vecchio mondo. Il partito dice apertamente che sì, esiste davvero un Programma e una via che garantiscono la vittoria. Se, grazie al coraggio e al sacrificio di migliaia e migliaia di rivoluzionarie e rivoluzionari, col sangue e col fuoco, questo Programma e questa via saranno messi in pratica, la vittoria sarà sicuramente della classe operaia e delle masse oppresse dell’Iran.

Oggi, non solo in Iran ma in tutto il mondo, si vedono i segni di una nuova ondata di resistenza e lotte che avanza contro gli imperialisti e i reazionari. Le masse oppresse di tutto il mondo si stanno sollevando contro i crimini infiniti del sistema capitalista mondiale e si scagliano furiosamente contro le catene dello sfruttamento e dell’oppressione. Oggi in Turchia, domani in Palestina, a Los Angeles e in Brasile. Ma le masse rivoluzionarie del mondo hanno estrema necessità di una teoria maoista e di un partito maoista che dirigano la loro lotta verso la vittoria. Il nostro Partito Comunista, insieme a partiti e organizzazioni maoiste di tutto il mondo (Afganistan, Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, India, Italia, Perù, Turchia, USA, ecc.) ha fondato un centro comunista internazionale chiamato “Movimento Rivoluzionario Internazionalista” per estendere in tutto il mondo l’influenza della teoria comunista (che è il marxismo-leninismo-maoismo) e per assistere i rivoluzionari dei diversi paesi nei loro sforzi per formare partiti comunisti rivoluzionari.

In questo primo maggio, annunciamo la fondazione del partito d0’avanguardia del proletariato multinazionale dell’Iran e annunciamo che, con la direzione del Partito Comunista di Iran (MLM), la rivoluzione in Iran avanzerà al servizio della marcia mondiale verso il comunismo. Questo partito non volterà mai le spalle al proletariato e al popolo. Di fronte ai più feroci attacchi dei servi islamici e non del capitalismo mondiale, di fronte alle loro strepiti anticomunisti e allo scintillio della loro arsenale tecnologico e militare, questo partito non abbandonerà mai il comunismo né farà un solo passo indietro dalla causa del proletariato internazionale.

Gloria alla rossa memoria dei compagni che, con il loro sangue, hanno alimentato l’albero del comunismo in Iran!

Morte alla Repubblica Islamica e ai suoi padroni imperialisti!

Viva il Partito Comunista di Iran (Marxista-Leninista-Maoista)!

Avanti nella preparazione e inizio della guerra popolare in Iran!

Avanti per la rivoluzione di nuova democrazia!

Viva la rivoluzione, viva il comunismo!

Viva la rivoluzione proletaria mondiale!

Viva il Movimento Rivoluzionario Internazionalista!

Viva il Primo Maggio Rosso!

 

Discorso al Congresso di Fondazione del PCI(MLM)

Di seguito presentiamo alcuni estratti del discorso di apertura del Congresso di fondazione del Partito Comunista dell’Iran (marxista-leninista-maoista) [PCI (MLM)], che è stato pubblicato su Haghighat, organo centrale del PCI(MLM) n.1, giugno 2001.

… Questo partito ha dietro di sé una storia di 30 anni, che formano uno dei periodi più turbolenti nella storia dell’Iran e del mondo. La generazione di questo periodo ha visto la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria Cinese (GRCP), movimenti di liberazione in tutto il mondo, la rivoluzione in Iran, l’inizio delle guerre popolari in Perù e in Nepal, decine di guerre, la lotta e la resistenza delle masse i tutto il mondo e il collasso della superpotenza socialimperialista.

Lo strato iniziale dei nostri quadri e dirigenti viene dalle università (da Teheran fino a Berkeley) dalle scuole del Kurdistan e dai giacimenti petroliferi del Koozestan. Stanchi del soffocante comunismo al gulasch del del partito revisionista kruscioviano e riformista Tudeh, scelsero il nuovo sentiero rivoluzionario aperto da Mao nella Cina rossa per i comunisti del mondo. I raggi luminosi della GRCP diedero a questa generazione una nuova visione del futuro e di un mondo per il quale lottare. In questo contesto, i nostri primi dirigenti fondarono l’Organizzazione dei Comunisti Rivoluzionari, poi l’Unione dei Comunisti dell’Iran (Sarbedaran) [UCI(S)]. Molti di questi compagni hanno dato la vita nelle lotte contro la Repubblica islamica dell’Iran, ma il sentiero rosso che hanno scelto, e le basi di orientamento che hanno tracciato, per noi sono un grande patrimonio. Gloria eterna a loro!

Quando l’UCI scese in campo, durante la grande rivoluzione di massa in Iran, nel 1979, le sue forze e qualità si fusero con le forze, la perseveranza e esperienza di altri dirigenti comunisti e compagni di differenti parti del paese, dal Kurdistan al Koozestan; si fusero con i dirigenti e attivisti dei movimenti delle masse, operai e studenti, tutto questo si aggiunse alle sue qualità comuniste. Affrontammo la grande prova della rivoluzione e con tutte le nostre forze cercammo di evitare la sconfitta della rivoluzione della masse. Vecchi e nuovi compagni si impegnarono nel lavoro rivoluzionario nelle fabbriche, nelle campagne, nelle università e nel movimento delle donne, e nella lotta armata in Kurdistan, per spargere i semi della coscienza rivoluzionaria e mobilitare e organizzare le masse nella lotta contro i reazionari che avevano preso il potere. E quando il nemico lanciò il suo attacco ininterrotto in tutto il paese, iniziammo la lotta armata e scatenammo l’insurrezione di Amol. Così alzammo la bandiera della lotta comunista indipendente e la difendemmo con le nostre preziose vite. In questa lotta e nelle operazioni antisovversive del nemico che seguirono, perdemmo il corpo principale della nostra direzione e una larga parte dei quadri e membri del partito. Il nemico portò avanti costanti operazioni di accerchiamento e annientamento. Molti compagni di strada si ritirarono. Quelli che rimasero avevano il compito pesante e difficile di preservare la UCI(S) e continuare il cammino, perché la prossima generazione non rimanesse senza politica e organizzazione rivoluzionaria.

Nel 1983 e 1985 Gli attacchi del nemico, frenarono altri tentativo di iniziare la lotta armata. Dopo di ciò, si è sentita la necessità di una rottura completa, e si aprì un nuovo capitolo nella vita dell’UCI(S). La prima rottura si ebbe nei confronti del centrismo sulla questione del marxismo-leninismo-maoismo, con la decisa assunzione del maoismo. La formazione del Movimento Rivoluzionario Internazionalista, e la sua Dichiarazione, ebbero un ruolo essenziale per superare la crisi dentro il movimento comunista internazionale dopo il colpo di stato in Cina. L’esistenza di questo movimento e la sua Dichiarazione furono decisive anche nella nostra rottura con il centrismo e nel consolidamento del maoismo nella UCI(S). Sulla base di questo salto ideologico, fummo in grado di rettificare l’eclettismo nella nostra linea politica. Portammo avanti un’intensa lotta interna per rettificare la nostra linea e strategia. In questo processo, l’aiuto dei compagni a livello internazionale e l’illuminante esempio della guerra popolare in Perù furono fattori di grande aiuto per forgiare una linea ideologica e politica corretta. Come grande e vittoriosa conquista di questo periodo  il marxismo-leninismo-maoismo fu adottato come nostra guida ideologica, e fu stabilita la guerra popolare come strategia per la presa del potere in Iran.

La perseveranza negli interessi del popolo e nella causa del comunismo formano la linea rossa che unisce queste differenti fasi dei nostri 30 anni di storia. Cadere, rialzarsi, commettere errori, avanzare… questa è stata la nostra traiettoria, a volte difficile, tra passi in avanti e passi indietro. Quando alzammo la bandiera della rivoluzione proletaria in Iran, avere una posizione rivoluzionaria non era cosa né facile ne comoda. Quando fummo ridotti da una grande organizzazione nazionale legata alle masse, ad una piccola organizzazione in esilio e perseguitata dal nemico con i nostri legami con le masse interrotti, molti pensarono che eravamo finiti. Davanti agli sguardi increduli di quelli che, dopo l’annientamento di molti nostri dirigenti, proclamarono la nostra liquidazione, siamo rimasti organizzati e abbiamo ricostruito la UCI(S) su una base comunista. Mentre le cosiddette organizzazioni di sinistra si disintegravano sotto le macerie del crollo del blocco orientale e la propaganda anticomunista, la UCI(S) approfondì la propria linea comunista.

Questa organizzazione e i suoi membri hanno attraversato una grande prova. La perseveranza e la fermezza sono state alcune delle nostre caratteristiche. Questo è un partito che non si demoralizza mai per le sconfitte e che continua nonostante le difficoltà, perché siamo molto coscienti del fatto che il fine principale del marxismo è quello di trasformare il mondo…